perché un amico ti ha portato con sé una volta. Forse hai comprato qualcosa che poi si è rivelato importante per te soltanto perché quel giorno era l’unica cosa disponibile. Se cambi anche una sola di queste piccole circostanze, forse la tua vita avrebbe preso una strada completamente diversa. Questo non significa che la nostra vita sia governata soltanto dal caso. Sarebbe troppo semplice. Le nostre decisioni contano. Le nostre capacità contano. L’esperienza conta. Il lavoro conta. Ma sopra tutto questo esiste una quantità enorme di eventi che non possiamo prevedere. Ed è proprio questo che rende il futuro diverso da un progetto. Quando costruisci qualcosa pensi naturalmente alle conseguenze delle tue decisioni. Valuti i costi, scegli una direzione e immagini dove vuoi arrivare. Ma tra il punto di partenza e quello di arrivo esiste sempre qualcosa che non hai inserito nel progetto. Un imprevisto. Può essere piccolo. Una macchina che si rompe. Un cliente che non paga. Un viaggio che salta. Una persona che cambia idea. Oppure può essere enorme. Una crisi economica. Una guerra. Una malattia. La perdita di una persona. Un evento naturale. Qualcosa che modifica completamente le condizioni in cui stavi vivendo. In quei momenti capisci una cosa che quando tutto funziona normalmente è facile dimenticare: il piano era soltanto un piano.
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