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pensano tutti, Graziella è affidabile e la fermata è proprio vicino alla Lavanderia: si può fare. Un giorno di dicembre accade una cosa strana. Graziella trova, in uno degli indumenti lasciati da un cliente abituale, un portadocumenti. Nota che il nome riportato sul documento non corrisponde a quello con cui conosce la persona sulla fotografia, ma non ci fa molto caso. È solo un aneddoto curioso da raccontare alla collega e alla mamma, una volta tornata a casa, ma niente di più. Anche la mamma se ne dimentica subito e la vita scorre come sempre. Qualche giorno dopo, però, tutto cambia. Sono le 19.45 e Graziella ha finito di lavorare. Come sempre va alla fermata e aspetta il pullman. Un ragazzo che la conosce e sta passando in auto di lì, la vede. Si chiama Francesco, non sono amici intimi, ma vorrebbe darle un passaggio fino a casa. Graziella però rifiuta, forse per timidezza, per imbarazzo. Poco dopo Francesco vede passare il pullman. Si volta e Graziella non è più alla fermata. Continua per la sua strada, convinto che la ragazza sia salita sull’autobus e sia ormai diretta a casa. Graziella invece sparisce nel nulla. La sua famiglia, specialmente il fratello Piero, la cerca ovunque. Quel documento curioso che aveva trovato apparteneva in realtà ad un latitante, che era lì sotto falso nome e che si è spaventato, perché pensa che la sua copertura sia saltata. Graziella in realtà non aveva capito. Non era certo un pericolo per quell’uomo, ma qualcuno ha deciso di metterla a tacere. Graziella non era nel posto sbagliato al momento sbagliato. Graziella era dove avrebbe dovuto essere una ragazza al suo primo impiego dopo una giornata di lavoro: era alla fermata, in attesa del pullman per casa. 15

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