Capire che la perfezione non esiste ti libera immediatamente da questa pressione. Non significa fare le cose male o senza criterio, ma smettere di cercare il dettaglio inutile. Devi imparare a distinguere tra ciò che funziona e ciò che è solo apparenza. Se compri qualcosa, concentrati su quello che ti serve davvero: funziona? è utile? dura nel tempo? Il resto è secondario. Un graffio, un difetto estetico, un’imperfezione non cambiano il valore reale di ciò che stai usando. Lo stesso vale per te. Non devi sembrare perfetto, devi essere autentico. Cercare di apparire sempre al massimo ti rende rigido e finto. Le persone non si legano alla perfezione, si legano alla realtà. Sono i difetti che rendono qualcuno riconoscibile e, in molti casi, più interessante. Anche nei rapporti vale la stessa regola: smetti di cercare persone perfette. Non esistono. Esistono persone con difetti compatibili con i tuoi. Se cerchi la perfezione, rimarrai sempre insoddisfatto. Se accetti l’imperfezione, inizi a costruire qualcosa di reale. Un altro errore è credere che tutto debba essere ottimale per iniziare. Non serve. Aspettare il momento perfetto, le condizioni
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